Ryuichi Sakamoto per digerire una Luisona formato Maki…

Stefano Benni doveva essere più sincero con i suoi lettori.

Avrebbe dovuto svelarci, nel suo primo e fortunato ‘Bar Sport’, i retroscena del ‘dopo una boccata alla Luisona’ (cosa successe veramente a quel rappresentante di Milano?)

Forse oggi, dopo aver mangiato un maki giapponese, che ne era l’erede, avrei saputo cosa mi aspettava… Voi capite vero di cosa sto parlando?

assaggini giappo

assaggini giappo

Ricapitolando:

Al bar Sport non si mangia quasi mai. C’è una bacheca con delle paste, ma è puramente coreografica. Sono paste ornamentali, spesso veri e propri pezzi d’artigianato. Sono lì da anni, tanto che i clienti abituali ormai le conoscono una per una. Entrando dicono: “La meringa è un po’ sciupata oggi. Sarà il caldo”. Oppure: “ E’ ora di dar la polvere al krapfen”. Solo, qualche volta, il cliente occasionale osa avvicinarsi […] al banco di queste paste. Una volta, ad esempio, entrò un rappresentante di Milano. Aprì la bacheca e si mise in bocca una grande pasta bianca e nera […] Subito nel bar si sparse la voce: “Hanno mangiato la Luisona!”. La Luisona era la decana delle paste e si trovava nella bacheca dal 1959. Guardando il colore della sua crema i vecchi riuscivano a fare le previsioni del tempo…” (Dal libro Bar Sport di stefano Benni)

Potete comprendere  adesso come si trova oggi il mio intestino?!

Il maki al salmone e avogado probabilmente girava su quel nastro da millenni. Magari dai tempi dei Samurai.

 Kimmi Vs Beatles


Kimmi Vs Beatles

Alla luce di tutto ciò (e della mia ipocondria) non so se sarò ancora viva domani…  quindi voglio darvi qualche consiglio per restare in salute:

-Evitate di andare al centro commerciale di sabato, quando piove

-Evitate i ristoranti giapponesi gestiti da cinesi, al centro commerciale

-Evitate di sedervi dove vi consiglia il cameriere di turno. Potrebbe volersi  sbarazzare, una volta per tutte, della Maki-Luisona

-Evitate tutto ciò che ha un colore esotico

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Arcobaleno giapponese

Io, da brava emiliana, la prossima volta opterò per una di quelle vecchie osterie dove servono ancora tortelli freschi fatti in casa. In cui “Luisona” è il nome della cuoca ormai centenaria, che tira ancora la sfoglia in casa.

Se passerò mai indenne dall’esperienza della maki-Luisona, penso che per qualche giorno me ne starò lontana da qualsiasi cosa che mi ricorda l’Asia. Tranne una… i miei dischi di Ryuichi Sakamoto!

La musica di questo pianista e compositore giapponese (utilizzata per tante colonne sonore) mi risuona nelle orecchie, mentre la mia pancia continua a brontolare. “Hanno mangiato la Luisona!”

Ora so, cosa intendevano gli Afesionados del Bar Sport (1976)

Gloria

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LETTURA: ‘Bar Sport di stefano Benni’

FILM: Nel 2011 è stato distribuito il film Bar Sport tratto dal romanzo, per la regia di Massimo Martelli, con un cast composto, tra gli altri, da Claudio Bisio.

ASCOLTO: Forbidden Colours è una canzone del musicista inglese David Sylvian e del compositore giapponese Ryuichi Sakamoto, versione cantata del tema musicale del film Furyo, di Nagisa Oshima. Estratta come singolo promozionale dalla colonna sonora, venne pubblicata dalla Virgin Records nel 1983 e rappresenta la seconda collaborazione tra i due artisti dopo Bamboo Houses.

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